[Denuncia di Molestie: la Legge di Bilancio 2018 vieta il licenziamento]

Denuncia per molestie sul lavoro
Molestie lavoro

L’Art. 1, c. 218, della Legge di Bilancio 2018 definisce che “La lavoratrice o il lavoratore che agisce in giudizio per la dichiarazione delle discriminazioni per molestia o molestia sessuale poste in essere sul lavoro non puo’ essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro, determinati dalla denuncia stessa“.

E’ nullo il licenziamento ritorsivo o discriminatorio del soggetto denunciante.

Sono altresì nulli il mutamento di mansioni ai sensi dell’articolo 2103 del codice civile, nonché qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del denunciante.

DETTAGLI DA CONOSCEREMolestie

1. Le tutele di cui al presente comma non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del denunciante per i reati di calunnia o diffamazione ovvero l’infondatezza della denuncia;

2. I datori di lavoro sono tenuti, ai sensi dell’articolo 2087 del codice civile, ad assicurare condizioni di lavoro tali da garantire l’integrità fisica e morale e la dignità dei lavoratori, promuovendo anche in accordo con i sindacati, iniziative di natura informativa e formativa, più opportune al fine di prevenire il fenomeno delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro;

3. Le imprese, i sindacati, i datori di lavoro e i lavoratori e le lavoratrici sono chiamati ad assicurare il mantenimento nei luoghi di lavoro di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza.

 

*****

 Grazie per la lettura.
FLT