[Credito d’imposta del 30% per le imprese culturali e creative]

CREDITO D’IMPOSTA: IMPRESE CULTURALI E CREATIVE
Imprese creative

La Legge di Bilancio 2018, art. 1, cc da 57 a 60, prevede il credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute dalle Imprese Culturali e Creative per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi.

1. LIMITI: il limite di spesa è fissato in € 500.000 per l’anno 2018 e in € 1.000.000 per ciascuno degli anni 2019 e 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

2. IMPRESE CULTURALI E CREATIVE: Sono imprese culturali e creative le imprese o i soggetti che svolgono attività stabile e continuativa, con sede in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo, purché siano soggetti passivi di imposta in Italia, che hanno quale oggetto sociale, in via esclusiva o prevalente, l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali, intesi quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati.

DETTAGLI UTILIImprese culturali

1) Con decreto del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, entro 90 giorni dal 1.01.2018, è disciplinata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, la procedura per il riconoscimento della qualifica di impresa culturale e creativa e per la definizione di prodotti e servizi culturali e creativi e sono previste adeguate forme di pubblicità;

2) Le imprese possono accedere al credito d’imposta nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, relativo agli aiuti «de minimis»;

3)  Il credito d’imposta:
a) non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini Irap;
b) non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109, c. 5 Tuir;
c) è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

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Grazie per la lettura.
FLT