[ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO per messaggi nell’email aziendale]

LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA ILLEGITTIMO SE FONDATO SU EMAIL

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licenziamento

Solo la Posta Elettronica Certificata o la firma digitale possono essere considerate una prova ai fini del licenziamento, mentre il licenziamento per giusta causa fondato sui messaggi contenuti nella posta elettronica aziendale del dipendente, non può essere considerato legittimo, poiché non vi è certezza che tali messaggi siano riferibili all’autore apparente.

Questo quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 5523/2018, in cui ha ribadito che l’efficacia prevista dall’articolo 2702 del codice civile per le scritture private, è attribuita dall’articolo 21 del d.lgs. n. 82/2005 solo al documento sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale.

 

LA SENTENZA email-marketing

La suprema Corte ha riconosciuto corretta la conclusione del giudice che aveva escluso che i messaggi email rinvenuti nella casella di posta elettronica del dipendente fossero riferibili al suo autore apparente, licenziato per giusta causa, in assenza di firma elettronica.

Secondo la Corte di Cassazione, in relazione all’art. 2702 del codice civile, i documenti prodotti in giudizio basati su email ordinarie e non certificate, non hanno natura di scrittura privata, e pertanto, l’illegittimità del licenziamento fondato su una email va ribadita.

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Grazie per la lettura.
FLT