Hobbisti e Creativi: dettagli, disciplina, trattamento fiscale

Guarda il video tutorial Hobbisti su youtube handmade hobby artigianato

Per non svolgere attività considerata “professionale”, Hobbisti e Creativi devono rispettare alcuni requisiti:

  1. Svolgere l’attività in modo occasionale, cioè in modo saltuariamente per un massimo di 30 giorni l’anno, in modo non professionale, senza vincolo di subordinazione e senza organizzazione di mezzi;
  2. I ricavi derivanti dall’attività non devono superare il limite di €. 5.000 annui;
  3. Vendere, barattare, scambiare, articoli e creazioni di valore € 250,00 cad(alcune Regioni prevedono il limite di € 100,00).

hobby motoRispettando i limiti descritti, non sarà necessario aprire Partita Iva e nemmeno effettuare l’iscrizione in Camera di Commercio o presentare la SCIA in Comune, e quindi, i venditori occasionali di articoli realizzati grazie al proprio lavoro e al proprio ingegno, artigianalmente e non in serie, dovranno emettere “ricevuta non fiscale” al momento della vendita per i compensi ricevuti, senza Iva e senza contributi previdenziali. Sulla ricevuta deve essere applicata una marca da bollo di € 2,00 se l’importo supera € 77,47.

Quando la vendita avviene tra l’hobbista/creativo e un acquirente con partita IVA, l’hobbista/creativo rilascia una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto pari al 20% del compenso.

La norma di riferimento per il settore commercio è il Decreto Legislativo 114/98, ma per quanto riguarda gli hobbisti/creativi, occorre verificare anche le singole disposizioni regionali, che possono variare da regione a regione.

Più nel dettaglio, l’hobbista “non professionista (senza partita Iva)”, vende, permuta, propone ed espone oggettistica di modico valore usato e/o antiquariato minore, escluso abbigliamento, in modo saltuario e occasionale, rispettando i limiti sopra descritti.

Il Creativo “non professionista (senza partita Iva)” invece, mette in vendita creazioni frutto del proprio lavoro e del proprio ingegno, in modo saltuario e occasionale, rispettando i limiti sopra descritti. 

In genere, per gli hobbisti è consentito partecipare ad un numero limitato di mercatini (10 all’anno), mentre tale limite non è previsto per i creativi.

MERCATINI e MARKETPLACE marketplace hobby

MERCATINI

Gli hobbisti e i creativi possono vendere le proprie creazioni in appositi mercatini, verificando di essere in possesso della documentazione necessaria per la “vendita temporanea“, da esibire in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, come ad esempio:

Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per l’esercizio di attività di esposizione e vendita di proprie opere dell’ingegno a carattere creativo senza necessità di autorizzazione amministrativa, o Denuncia di inizio attività per esposizione e vendita di proprie opere d’arte e/o frutto del proprio ingegno a carattere creativo – i modelli vengono resi disponibili dagli enti o associazioni che promuovono il mercatino;

Tesserino degli hobbisti – le regole per il rilascio variano in base alla Provincia o del Comune in cui si svolgono gli eventi, così come i costi che variano in base alla Regione;

– Eventuale altra documentazione aggiuntiva richiesta dai singoli Comuni.

VENDITE ONLINE – MARKETPLACE

Relativamente alle vendite online, in generale è consentito solo a titolare di partita Iva utilizzare un proprio sito web per vendere i propri articoli e le proprie realizzazioni esponendono i prezzi.

Gli hobbisti che non intendono aprire una posizione professionale, sempre nei limiti ricordati nel presente articolo, possono utilizzare i cosiddetti “marketplace” online, cioè portali web che favoriscono l’incontro tra domanda e offerta di beni e servizi, sia di tipo verticale (dedicati ad uno specifico settore merceologico, come ad esempio misshobby), sia di tipo orizzontale (che propongono prodotti e servizi di vari settori merceologici, come ad esempio ebay).

hobbisti creativiTRATTAMENTO FISCALE

Rimanendo nell’ambito di attività occasionale:

  • Ricavi annuali sino a € 4.800,00 e assenza di altri redditi: esclusione da dichiarazione dei redditi;
  • Ricavi annuali sino a € 5.000,00 e presenza di altri redditi: indicazione nel quadro dei redditi diversi della dichiarazione dei redditi;
  • Iva: fuori campo dall’applicazione Iva (attività occasionale).

 

Grazie per la lettura.

FLT