Nuove Collaborazioni Occasionali 2017 – lavoro occasionale accessorio

Ricerca giornali occasionaleIl nuovo Lavoro Occasionale.

Nel corso del 2017 è stata modificata la disciplina del lavoro occasionale, con l’introduzione del “lavoro occasionale accessorio”, in base a quanto stabilito dall’articolo 54-bis del D.L. n. 50/2017 intitolato appunto “Disciplina del Libretto Famiglia. Contratto di prestazione occasionale” 

Vengono introdotte due nuove forme di lavoro accessorio, nei casi in cui le collaborazioni occasionali siano svolte sotto la direzione di un committente, mentre negli altri casi le regole sulle prestazioni occasionali non cambiano.

Ricerca lavoro occasionaleChiarimenti sul lavoro occasionale – fisco e previdenza

Prima di affrontare le novità riguardanti il lavoro occasionale accessorio, preferiamo chiarire gli aspetti principali sul fronte fiscale e previdenziale delle collaborazioni occasionali.

ASPETTI FISCALI:  Nei casi in cui una prestazione di collaborazione sia svolta da soggetti privi di Partita Iva, in mancanza di continuità e abitualità, e in mancanza di coordinamento della prestazione, tale prestazione verrà assoggettata a ritenuta di acconto del 20% indicata in apposita ricevuta su cui occorrerà applicare una marca da bollo di € 2,00 per importi di prestazioni superiori a € 77,47.

Tale reddito rientra nella categoria dei “redditi diversi” di cui all’articolo 67, del DPR n. 917/86, e dovranno essere indicati nel quadro D del modello 730 o nel quadro RL del modello Redditi Persone Fisiche.

ASPETTI PREVIDENZIALI: Quando il compenso per prestazioni occasionali eccede € 5.000 lordi annui, nasce l’obbligo dell’iscrizione alla gestione separata INPS, con il conseguente obbligo di conteggio e versamento dei contributi previdenziali sulla parte eccedente € 5.000.

Si precisa che la soglia di € 5.000 è riferita a tutti i rapporti intercorrenti dal collaboratore occasionale (quindi anche se raggiunta da più rapporti con più committenti).

Chiariti gli aspetti generali delle collaborazioni occasionali, di seguito tratteremo le due nuove forme di lavoro occasionale accessorio previste a partire dal 24/06/2017.

Postazione ufficio occasionalLAVORO OCCASIONALE ACCESSORIOTrapano occasionale

La nuova disciplina in vigore dal 2017 introduce importanti novità per sostituire la disciplina precedente relativa ai “Voucher Inps” ormai abrogata, ed in particolare sono stati introdotti:

  1. LIBRETTO DI FAMIGLIA: da utilizzarsi per le prestazioni occasionali rese ai privati;
  2. PrestO: contratto di prestazione occasionale da utilizzarsi per le prestazioni occasionali rese a imprese o professionisti, o PA.

LIBRETTO DI FAMIGLIA

E’ un libretto nominativo prepagato, per le famiglie, contenente titoli dal valore unitario di €. 10,00 da consegnare al prestatore d’opera occasionale per ogni ora di lavoro.

Le famiglie, potranno avvalersi di lavoro occasionale per le seguenti attività:

  • Piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • Assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • Insegnamento privato supplementare.

Il Libretto Famiglia, è acquistabile presso la piattaforma telematica dell’Inps o presso gli uffici postali, e contiene titoli di pagamento del valore nominale di €. 10,00 (valore di 1 ora di prestazione occasionale). In tale importo è già inclusa la quota di contribuzione previdenziale (Gestione Separata Inps) pari a €. 1,65, e l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per una quota pari a €. 0,25.

La comunicazione all’Inps dei dati del collaboratore e della prestazione avviene attraverso la piattaforma informatica Inps o tranute i contact center Inps, entro il giorno 3 del mese successivo allo svolgimento della prestazione.

PRESTO

Per le imprese e i professionisti è prevista la possibilità di impiegare lavoro occasionale tramite il contratto di prestazione occasionale “PrestO”.

L’importo minimo per ogni ora di lavoro è pari ai €. 9,00, cui si aggiunge la contribuzione alla gestione separata Inps, nella misura del 33% del compenso, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nella misura del 3,5% del compenso. L’1% degli importi versati è destinato al finanziamento degli oneri gestionali.

I compensi sono corrisposti al prestatore direttamente dall’Inps e sono esenti da imposizione fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Divieto: per le imprese e i professionisti, è vietato utilizzare lavoro occasionale secondo quanto di seguito specificato:

  •  Con soggetti che abbiano cessato da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione col medesimo utilizzatore;
  • Da parte degli utilizzatori che occupano più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
  • Da parte delle imprese del settore agricolo con i braccianti agricoli;
  • Da parte delle imprese dell’edilizia o esercenti l’attività di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
  • Nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

In caso di contratto “PrestO”, l’utilizzatore è tenuto a trasmettere all’Inps, almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione, una dichiarazione contenente i dati del prestatore e i dati della prestazione.

LIMITI

Il Lavoro Occasionale è ammesso entro il limite annuale di:

  • €. 5.000, per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori;
  • €. 5.000, per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
  • €. 2.500, per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

 

Grazie per la lettura.

FLT